Tessilnova – Cappotti in Panno Casentino

Un grande classico del passato è tornato nei nostri guardaroba: il cappotto in panno casentino.
Il panno casentino è originario della valle dell’Arno e – dal Medioevo all’Ottocento – è stato un tessuto tipicamente utilizzato da viaggiatori e da chi lavorava all’aperto, proprio per la sua particolare caratteristica a resistere al freddo e alle intemperie.

Tessilnova Genova AI 2016

Il ricciolo, che contraddistingue gli abiti in panno casentino, costituisce un funzionale doppio strato, antifreddo e antipioggia: veniva inizialmente ottenuto con un finissaggio particolare, la garzatura, che estraeva il pelo. In seguito con la rattinatura.

La tipicità del panno casentino è proprio quella di essere un tessuto caldo e impermeabile che garantisce anche un ottimo isolamento termico.

Questo tessuto, da molti decenni, viene lavorato dal lanificio di Stia.
Dapprima, la produzione prevedeva mantelline per le cavalcature. Successivamente, per renderle ancora più impermeabili, il tessuto venne arricchito con una sostanza chimica chiamata “Allume di Rocca”.

Nel tempo, furono sostituiti gli agenti coloranti e venne fuori il colore tipico degli odierni cappotti in casentino: un colore che doveva essere rosso ma tendeva molto di più all’ arancione.

Tessilnova Genova AI 2016

Questi capi sono oggi molto colorati, ma i colori storici restano l’arancione e il verde, con fodere a contrasto.

La collezione presente nel nostro store è dell’Azienda Tessilnova di Stia, unica autorizzata dal Presidente della Camera della Moda Ferragamo a riprodurlo. La collezione 2016 prevede modelli da donna quali cappotti con tagli classici; il modello originale del cappotto di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, realizzato apposta per il film da Givenchy, con maniche a ¾ e fiocco sulla schiena; modelli da uomo con vestibilità regolare; mantelle da bambina.

Tessilnova Genova AI 2016
Tessilnova Genova AI 2016

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